CPAP controindicazioni: come gestire i problemi con la CPAP
Published on Settembre 19, 2022
6 minuti
CPAP: controindicazioni o problemi durante la terapia con CPAP?
Se riscontri piccoli problemi durante la terapia con maschera CPAP, sappi che non sei solo. Alcuni pazienti incontrano delle lievi complicazioni durante la terapia. Non arrenderti! La maggior parte delle complicanze della CPAP possono essere facilmente evitate o corrette. Ecco i nostri suggerimenti per aiutarti a gestirli in modo da poter dormire bene la notte.
Pelle irritata, bocca secca, gonfiore addominale, problematiche cardiovascolari e metabolismo: in questa pagina trovi alcuni esempi di possibili controindicazioni alla CPAP e le risposte ai principali dubbi legati agli effetti collaterali della ventilazione meccanica. Infatti, grazie alla nostra esperienza nel noleggio e nella fornitura di maschere CPAP, abbiamo raccolto alcuni suggerimenti sull’utilizzo della CPAP: alle controindicazioni ci sono soluzioni pratiche per usare al meglio questo dispositivo e tornare a dormire serenamente durante la notte!
Come vedremo, nella maggior parte dei casi non si tratta di vere controindicazioni alla CPAP, ma di situazioni comuni che possono essere facilmente prevenute o risolte con piccoli accorgimenti.
La pelle sul mio viso è irritata
Puoi evitare irritazioni assicurandoti di pulire accuratamente il viso prima di indossare la maschera ogni sera. Inoltre, assicurati sempre di mantenere la tua maschera adeguatamente pulita! Lo sporco accumulato nella maschera può raccogliere batteri, causando sfoghi cutanei e irritazioni.
Noto segni rossi o rientranze sul viso dopo aver usato la maschera
E' probabile che vi sia una perdita di aria che fuoriesce ai lati della maschera. Controlla lo stato della maschera e le bretelle di fissaggio, correggi la posizione della maschera regolando le bretelle. La maggior parte delle volte, le bretelle si sono spostate o si sono allentate, il che porta ad avere la maschera in posizione sbagliata sul viso. Quando stringi correttamente le bretelle, noterai che la maschera non perderà più. Tuttavia, fai attenzione a non stringere eccessivamente.
Ho congestione nasale e bocca secca
Sapevi che il tuo naso riscalda e umidifica l'aria che respiri? Questa è una funzione naturale del nostro corpo. La terapia CPAP può seccare il naso, causando irritazione e congestione; l'aria può sembrare troppo fredda o troppo secca. Assicurati di utilizzare l'umidificatore CPAP e regolalo secondo necessità.
Un altro degli effetti collaterali alla ventilazione meccanica è il risveglio con bocca e gola secche. Per trovare risposta alla domanda “CPAP bocca secca: cosa fare?” occorre sapere che questa problematica è legata all’aumento del flusso d’aria nel cavo orale durante il trattamento. È una condizione simile a quella che si verifica dopo uno sforzo fisico intenso, quando la respirazione diventa più rapida e prevalentemente orale.
Durante il trattamento delle apnee notturne, la maggiore quantità di aria che attraversa bocca e fauci può ridurre la naturale idratazione delle mucose, causando secchezza al risveglio. Per alleviare questo fastidio, l’uso corretto dell’umidificatore CPAP rappresenta uno dei rimedi più efficaci, aiutando a rendere l’aria più calda e umida e migliorando così il comfort respiratorio durante la notte.
Ho fastidio allo stomaco e gonfiore addominale
Quando si avvia la CPAP, è normale ingerire dell'aria durante la terapia. Il relativo disagio allo stomaco tenderà a migliorare man mano che ti adegui alla terapia, quindi resisti!
Ma per quale motivo può esserci un legame tra CPAP e gonfiore addominale? Il motivo va ricercato nella pressione dell’aria che il dispositivo insuffla durante la notte. Il primo passo per far fronte a questa possibile controindicazione alla CPAP è quindi verificare che i valori impostati sul dispositivo siano corretti e conformi alla prescrizione del medico curante.
In alcuni casi, infatti, il disagio può essere legato a una CPAP con pressione troppo alta, che rende difficile contrastare il flusso d’aria durante la fase espiratoria. Questo può portare a inghiottire aria a ogni respiro, con conseguente senso di gonfiore e fastidio addominale.
Un altro aspetto da considerare riguarda la maschera: se durante la notte tendi a muoverti spesso, questa potrebbe spostarsi, causando piccole perdite. Il ventilatore, interpretando queste perdite come un problema di tenuta, può aumentare automaticamente la pressione per compensare, contribuendo così al gonfiore addominale. Un corretto posizionamento della maschera e una verifica della sua vestibilità possono quindi fare la differenza nel migliorare il comfort della terapia.
CPAP: può avere effetti sul cuore?
Parlare di CPAP ed effetti sul cuore significa affrontare uno degli aspetti più rilevanti della terapia per chi soffre di apnee ostruttive del sonno. Durante ogni episodio di apnea, infatti, l’organismo è sottoposto a uno stress significativo: la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, invece di ridursi come avviene normalmente durante il riposo, subiscono continui sbalzi. Inoltre, la quantità di ossigeno che raggiunge il cervello può scendere fino al 60%, rispetto a un valore normale intorno al 90%, aumentando il rischio di eventi cardiovascolari come infarto e ictus. Utilizzare la CPAP e trattare la patologia, riduce quindi queste possibili criticità.
Inoltre, uno studio recente ha dimostrato che la CPAP è particolarmente efficace nel diminuire la pressione arteriosa nei pazienti con pressione sistolica non controllata al basale. In questi soggetti, la pressione sistolica si è ridotta in media di 2,6 mmHg, con un effetto ancora più evidente nei pazienti sotto i 60 anni.
La CPAP fa ingrassare?
Una domanda frequente tra i pazienti è se la CPAP fa ingrassare, ma le evidenze scientifiche mostrano il contrario. Oltre a migliorare la qualità del sonno, la maschera per il trattamento delle OSAS ha effetti positivi anche sul metabolismo. Il trattamento, infatti, è associato a una riduzione del grasso viscerale e del colesterolo totale, oltre che a un aumento del colesterolo HDL, il cosiddetto “colesterolo buono”.
Agisce inoltre sugli ormoni che regolano l’appetito e il metabolismo, riducendo i livelli di grelina e aumentando quelli di adiponectina, contribuendo così a un migliore equilibrio metabolico e a una riduzione del rischio cardiovascolare.
Domande Frequenti (FAQ)
La CPAP ha controindicazioni?
Nella maggior parte dei casi non si tratta di vere controindicazioni, ma di piccoli problemi che possono comparire all’inizio della terapia. Irritazioni della pelle, bocca secca o gonfiore addominale sono situazioni comuni e spesso si risolvono con semplici accorgimenti, come regolare meglio la maschera o usare correttamente l’umidificatore.
Perché la CPAP mi irrita la pelle?
L’irritazione può dipendere da una maschera non pulita o posizionata male. È importante detergere il viso prima di indossarla e mantenere la maschera sempre pulita per evitare batteri e sfoghi cutanei. Se compaiono segni rossi o rientranze, può esserci una perdita d’aria: controlla le bretelle e regola la posizione senza stringere troppo.
Cosa fare se con la CPAP ho naso chiuso o bocca secca?
La terapia può seccare le mucose perché aumenta il flusso d’aria. Per ridurre congestione nasale e secchezza di bocca e gola è possibile utilizzare l’umidificatore della CPAP e regolarlo in base alle proprie esigenze. Un’aria più calda e umida migliora il comfort respiratorio durante la notte.
La CPAP dà gonfiore o aria nello stomaco?
All’inizio della terapia può capitare di ingerire aria, con senso di gonfiore addominale. Spesso il disturbo migliora con l’adattamento alla terapia. È importante verificare che la pressione impostata sia quella prescritta dal medico e che la maschera sia ben posizionata, perché eventuali perdite possono aumentare la pressione e il fastidio.
La CPAP ha effetti su cuore e peso?
La maschera CPAP non danneggia il cuore, anzi riduce lo stress causato dalle apnee notturne e può contribuire ad abbassare la pressione arteriosa, soprattutto nei pazienti con valori non controllati. Non fa ingrassare: al contrario, il trattamento delle apnee ostruttive del sonno è associato a un miglioramento del metabolismo, con riduzione del grasso viscerale e benefici sul colesterolo.